Inverter per impianto fotovoltaico
  • Soluzione per impianto
  • Alimentazione: energia solare
  • Funzione: produzione elettricità
  • Detrazione 50%
  • Risparmio: elevato

Maniero installa impianti fotovoltaici da oltre 13 anni su abitazioni nuove o esistenti, uffici, aziende, parrocchie, municipi, scuole ed effettua interventi di assistenza post-vendita (monitoraggio energia prodotta, pulizia moduli fotovoltaici). Maniero si occupa di tutto il processo di installazione, dal preventivo gratuito al collaudo dell’impianto. In particolare il nostro servizio chiavi in mano comprende:

  • Sopralluogo tecnico e preventivo, gratuiti;
  • Progettazione a regola d’arte del sistema completo;
  • Adempimenti per ottenere le autorizzazioni necessarie (DIA, SCIA, autorizzazioni paesaggistiche, ecc.);
  • Fornitura, installazione e collaudo dell’impianto fotovoltaico;
  • Esecuzione di eventuali opere edili (rimozione coppi);
  • Pulizia degli ambienti dopo l’installazione;
  • Adempimenti per ottenere la detrazione fiscale;
  • Consulenza per finanziamenti;
  • Assistenza post-vendita;

Maniero lavora principalmente nelle province di Padova e Venezia, ma effettua anche interventi nel resto d’Italia (abbiamo installato oltre 2400 impianti in tutto il paese). Contattaci per richiedere ai nostri tecnici un sopralluogo e un preventivo gratuito.

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Cos’è un’impianto fotovoltaico?

L’impianto fotovoltaico residenziale è un sistema che utilizza moduli fotovoltaici per assorbire energia solare e convertirla in elettricità per le esigenze domestiche. Il tipo più comune è l’impianto collegato alla rete elettrica: questo fornisce energia elettrica durante il giorno e dà la possibilità di sfruttare l’energia della rete elettrica di notte o quando la produzione dell’impianto non è sufficiente per coprire il fabbisogno.

Perché installare un’impianto fotovoltaico?

  • Riduce sensibilmente la bolletta elettrica;
  • È un investimento economicamente redditizio;
  • Contribuisce alla diminuzione delle emissioni di CO2;
  • Beneficia della detrazione fiscale d’imposta del 50%;

Come funziona l’impianto fotovoltaico?

I principali componenti dell’impianto fotovoltaico sono:

  • Pannelli fotovoltaici: (in silicio monocristallino, policristallino, amorfo),captano l’energia solare e la trasformano in energia elettrica in corrente continua;
  • Inverter: converte la corrente elettrica continua prodotta dai moduli in corrente elettrica alternata, quella cioè, normalmente usata in ogni edificio. Il convertitore è anche in grado di allineare la corrente elettrica alla frequenza di rete normalmente 50 Hz e alla tensione di funzionamento (230V monofase, 400V trifase).
  • Quadro elettrico: è l’elemento di protezione in lato continuo ed in lato alternato dell’impianto. È costituito prevalentemente da scaricatori di tensione e da interruttori automatici.
  • Contatore bidirezionale: misura non solo l’energia prelevata dalla rete, ma anche quella che viene immessa nella rete quando l’impianto fotovoltaico eroga una potenza superiore a quella che l’abitazione sta consumando.
  • Sistema di monitoraggio: per monitorare il regolare funzionamento dell’impianto e intervenire tempestivamente su eventuali anomalie.

Quando l’impianto fotovoltaico produce, l’energia prodotta ha due possibili vie: o viene direttamente auto-consumata nel momento stesso della produzione, oppure viene immessa in rete e conteggiata dal contatore.  Quando l’impianto fotovoltaico non produce, l’energia necessaria viene prelevata dalla  rete elettrica. Questa energia viene pagata normalmente attraverso le usuali bollette elettriche. Ogni utente avrà le tariffe previste dal proprio operatore elettrico.

Cos’è lo scambio sul posto (SSP)?

Lo scambio sul posto garantisce che l’energia immessa in rete da un impianto fotovoltaico venga valorizzata economicamente, attraverso due meccanismi: il contributo dello scambio sul posto e la liquidazione dell’eccedenza.

Il contributo dello scambio sul posto è un rimborso compensativo che ripaga  l’utente per l’energia che ha immesso in rete, fino ad un massimo pari alla quantità dell’energia già prelevata (da qui in concetto di scambio).  La remunerazione è pari al prezzo di mercato dell’energia più il rimborso di una sola parte dei servizi di rete: distribuzione, dispacciamento ed alcuni oneri generali di sistema.  Ovviamente non vengono rimborsate le imposte.  Il fatto che solo una parte dei servizi e  degli oneri generali, che costituiscono dei costi in bolletta, vengano ripagati, fa comprendere che la massima remunerazione si ottiene grazie all’auto-consumo.

Cosa succede se l’energia immesse in rete è di più di quella ri-prelevata per il proprio fabbisogno? Cioè come viene valorizzata la differenza?

In questo caso si parla di eccedenze di immissioni rispetto ai prelievi. Quindi se a fine anno, a seguito del conteggio complessivo tra energia immessa e prelevata, risultano
immissioni maggiori rispetto ai prelievi, l’energia immessa in più rispetto a quella compensata viene valorizzata ad un prezzo di vendita che è il prezzo di mercato medio
dell’anno precedente (quindi senza alcun riconoscimento dei costi aggiuntivi dovuti a oneri e servizi).

Il valore complessivo delle eccedenze può essere monetizzato e liquidato da parte del GSE, oppure può essere messo a credito nel contributo in conto scambio dell’anno
successivo, a seconda di cosa sceglie l’utente.

Quando avviene il “rimborso” per l’energia immessa?

Il meccanismo è: prima si pagano le bollette per tutta l’energia prelevata dalla rete, e poi si riceve un rimborso parziale da parte di GSE. Infatti l’utente paga come di consueto la bolletta al gestore (ad Enel o ad altro) per tutta l’energia prelevata. Per queste bollette pagate riceve successivamente un rimborso parziale dal GSE, attraverso acconti trimestrali e conguagli annuali. Il rimborso è però nei limiti della quantità di energia precedentemente immessa.

Perchè l’autoconsumo è meglio dello Scambio sul Posto?

Il sistema dello scambio sul posto è un meccanismo per valorizzare ulteriormente l’energia prodotta dall’impianto. Ulteriormente perché la prima e più significativa fonte di
valorizzazione dell’energia prodotta è l’autoconsumo immediato, istantaneo. La quota di energia auto-consumata bypassa l’utilizzo della rete elettrica del gestore, evita quindi le spese ad esso connesse e quelle di prelevamento associate alla bolletta elettrica.